mercoledì 19 agosto 2015

PATAGONIA in bicicletta tra Cile e Argentina. El Chaltén-O'Higgins-Carretera Austral-Rio Mayer-Ruta 40.dic 2017/gen 2018. Prezzo 2050€/pers+volo

Guarda qui il resoconto del viaggio 12-2016

CLICCA SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE!
mappa di tutto il percorso (in verde)

Questo è un viaggio che propongo per offrire a chi parteciperà una “mia” visione della Patagonia più vera, senza farci mancare perfino la comodità inaspettata di certi posti dove soggiorneremo tra altri più scomodi e "improbabili" ma originali e profondamente autentici. Sicuramente un viaggio non per tutti.
dettaglio El Chaltén-Villa O'Higgins
La Patagonia è immensa e presenta quindi ambienti naturali unici e molto differenti tra loro. Si va dalle coste marine alle montagne ricoperte di ghiacciai ma questi ultimi, sul versante occidentale (Cile) arrivano fino al mare.
L’ambiente naturale che maggiormente la caratterizza è quello della steppa, cioè del “vuoto”. Un “nulla” ricco di piccolissimi dettagli che aveva colpito, tra gli altri, il naturalista C.Darwin, come vegetazione pioniera, animali, laghi e fiumi impetuosi, sullo sfondo lontano di montagne dalle forme spettacolari: Fitz Roy, Cerro Torre, Paine… sono solo alcune. Per Darwin queste terre desolate ma affascinanti costituirono la base del suo studio sull’origine della specie umana e sul fatto che fossero così attrattive neppure lui si era riuscito a dare una spiegazione. Non ci provo neppure io quindi, figuriamoci, ma posso dire che da quando ci sono stato la prima volta non ho più potuto fare a meno di tornarvi più volte possibili.
Lago O'Higgins/S.Martin
Per le sue uniche bellezze, la Patagonia è divenuta negli ultimi anni una meta per i ciclo viaggiatori, proponendosi con itinerari di ogni tipo su strade sterrate, asfaltate e sentieri piuttosto pedalabili.
Personalmente ho percorso negli ultimi 25 anni diverse zone patagoniche anche in bici e in questo programma propongo un anello tra Cile e Argentina sullo sfondo delle montagne che hanno reso la Patagonia famosa nel mondo, ovvero il massiccio del Fitz Roy, in cui faremo anche delle escursioni a piedi. Ma questa straordinario massiccio montuoso è solo uno delle decine e decine che vedremo, intervallando boschi di faggio a laghi verdi, steppe ventose e assolate a fiumi impetuosi, remote Estancias (fattorie) a improvvisati campi in tenda e sere intorno al fuoco.
Bisogna essere pronti a tutto!
Questo tutto presenta una certa dose di avventura e scomodità, e necessita di grande spirito di adattamento, ma può allo stesso tempo rappresentare un’esperienza talmente intensa e bella da meritarsi di essere vissuta anche se fosse la prima volta. Non ci sono situazioni pericolose o estreme, ma la natura si fa vivere veramente solo assecondandola.
L’itinerario che ho studiato dopo anni di vagabondaggi in quei posti, unisce tutti gli elementi più profondi di questa terra misteriosa e meravigliosa e sfiora soltanto i luoghi più frequentati e ormai affollati per dedicarsi maggiormente alle solitudini uniche e straordinariamente belle che presentano siti meno popolari conosciuti solo dai veri esperti e non dal turista mordi e fuggi. Non si tratta di un viaggio per collezionisti di località da esibire al ritorno ma di un percorso ricchissimo di spunti culturali, paesaggistici, sportivi e storici a cui anch’io tengo molto in qualità di guida e amante di quei posti.
Laguna Madre

Inoltre questo itinerario, che propongo per la prima volta, sarà possibile percorrerlo solamente dalla primavera australe (ottobre) 2016 perché prima mancavano pezzi di strada e abilitazioni ad attraversare legalmente le frontiere.

Grazie alla mia esperienza in loco e agli amici locali che mi hanno aiutato, il sogno di percorrere questo anello si sta per avverare, e sono certo che diverrà un classico del cicloturismo mondiale e resterà per molto come lo troveremo noi, perché quel posto non si lascia addomesticare facilmente. Vedrete!
L’itinerario ha un andamento che prevede l’avere i venti prevalenti alle spalle, ma questo non significa che saremo sempre sospinti e non dovremo pedalare! Come dice un grande alpinista patagonico mio amico e compagno in tante avventure (vere!): “in Patagonia quando ti auguri che una cosa vada come speri, puoi essere certo che andrà esattamente al contrario”.
Durante la prima parte le tappe sono brevi ma intense (sentieri, sterrate, guadi…) e i pernottamenti tutti molto comodi, mentre nella seconda parte potremo avere un mezzo che trasporta il bagaglio al seguito e qualche pernottamento sarà in tenda, ma la bici non peserà molto.
icebergs

Le sistemazioni vanno dal molto confortevole allo spartano ma permettono sempre di recuperare le energie necessarie e nutrirsi a dovere. Spirito di gruppo e di adattamento sono elementi fondamentali da mettere nel bagaglio!
Itinerario adatto a ciclisti con discreta preparazione allenati a percorrere fino a 100 km/giorno (su asfalto) lungo strade con poco dislivello. Le giornate della primavera australe durano quasi 20 ore. Consiglio di lasciare a casa l’orologio.
Note: molti tratti delle strade patagoniche si stanno asfaltando, e noi ne percorreremo il meno possibile. Ricordate però che anche su asfalto nel mezzo della steppa patagonica il paesaggio è straordinario e non avere i sassi sotto le ruote può anche essere piacevole.
LE STRUTTURE IN CUI SI DORME, ANCHE LE Più MODESTE, SONO SEMPRE MOLTO ACCOGLIENTI E TIPICHE .

PROGRAMMA GIORNALIERO indicativo (possono esservi variazioni dovute a sicurezza, meteo, logistica, imprevisti e altro. La guida si consulterà sempre con i partecipanti prima di metterle eventualmente in atto)
1g
Partenza dall’Italia con volo di linea e arrivo a Buenos Aires il giorno seguente.


 2g
vista da Hosteria El Pilar. Fitz Roy
Coincidenza per El Calafate (ca. 3 ore di volo). Arrivo a El Calafate e trasferimento in bus a El Chaltén direttamente dall’aeroporto (3 ore). Albergo in camere doppie/quadruple. Cena libera.
Albergo
B
 3g
Relax in paese (dopo un viaggio tanto lungo occorre qualche ora per riprendersi, credetemi!), visitando luoghi interessanti e organizzandoci logisticamente (spesa viveri, regolazioni e montaggio bici, ecc.). Pasti liberi.
Il Cerro Torre dai boschi di El Chaltén
Albergo
B
4g
Si caricano in bici (obbligatorio portapacchi! Ved. Poi suggerimenti sul bagaglio in bici): sacco a pelo, viveri per 2 pranzi, vestiti
e poco altro e si parte alla volta della Hosteria El Pilar (clicca per vedere immagini) a soli 17 km dal paese. Raggiunta  questa stupenda località lasciamo le bici e ci concediamo una bella escursione a piedi nel massiccio del Fitz Roy su ottimo sentiero. Rientro nel tardo pomeriggio all’Hosteria, cena e pernottamento. Camere triple con bagno.
Tramonto da El Chaltén
Hosteria
BD
5g
Partenza lungo la Ruta 23 in direzione nord fino al Lago del Desierto a 25 km di piacevoli e brevi saliscendi costeggiando il Rio de las Vueltas e vari laghi verdi e azzurri. Sulla sinistra sfilano imponenti cime ricoperte da ghiacciai e nelle praterie vicine alla strada si rincorrono mucche e cavalli bradi. Attraversiamo il Lago del Desierto in barca (1 ora) con scorci sul Cerro Vespignani e il ghiacciaio Huemul.
Giunti alla Punuta Nord del Lago dobbiamo esibire il passaporto al posto di Gendarmeria Argentina. Da qui per 6 km bisogna affrontare un sentiero che alterna tratti pedalabili a altri in cui la bici si spinge, ma il percorso nel bosco non è faticoso e il panorama tra le radure è così bello da non fare sentire la fatica! Giunti al cippo di confine si entra in Cile e si percorre in discesa una sterrata bellissima che attraversa per 17 km rilassanti praterie e boschi di faggio giungendo a Candelario Mancilla dove c’è il posto di frontiera dei Carabineros de Chile. Vidimati i passaporti proseguiamo sulla sponda dell’immenso Lago O’Higgins/S.Martin per un km ancora fino all’estancia (d’ora in poi abbreviato in Ea.) storica e molto tipica S.Teresita della fam. Levicàn-Mancilla. Pernottamento in camere triple e quadruple con bagno al piano.

Estancia
BD
6g
Villa O'Higgins
In barca si attraversa il grande lago blu O’Higgin’s/S.Martin in ca. 3 ore fino all’altra sponda dove c’è il paese remoto di Villa O’Higgins e dove termina la Carretera Austral proveniente da nord. Dal molo si pedala per 4 km fino al paesino dove ci sistemiamo in albergo. La Villa (=paese) è molto carina e ci sono negozietti che vendono di tutto. La popolazione è dedita all’allevamento e al taglio di legname. Tutt’intorno dominano la scena alte montagne ricoperte di ghiacci. Possibilità di escursione a piedi al Glaciar Mosco o in bici lungo la Carretera Austral. Cena libera. Camere triple-quadruple con bagno al piano. Per il pranzo si può fare la spesa nei numerosi negozi del villaggio.
Albergo
B
7g
Di buon mattino percorriamo la Carretera Austral fino al ponte sul Rio Mayer per proseguire lungo il Camino X905 attraversando diversi fiumi su passerelle per i 36 km che ci separano dalla frontiera con l’Argentina. Il paesaggio varia dal boscoso al terreno aperto di montagna e i saliscendi si alternano piacevolmente. Si possono avvistare frequentemente i cervi patagonici (Huemules).
Carretera Austral
Passata la frontiera cilena ci aspettano altri 12 km fino a quella argentina dove ci incontriamo la nostra auto di appoggio con tutti i nostri bagagli. Altri 12 km a pedali ci portano all’Ea. Entre Rios dove ci accampiamo con le nostre tende.
Camping
BD
8g
85 km ci portano al bivio con la mitica Ruta 40 mentre il paesaggio diviene steppa, la vera essenza del viaggio patagonico, del nulla pieno di cose. Il Rio Chico ci indica il cammino sfilandoci a destra. La stazione di servizio La Horqueta, 15 km dopo l’inizio dell’asfalto, ci offre alloggio per la notte e la possibilità di acquistare viveri per il pranzo del giorno successivo.
Albergo
BD
9g
Seguiamo il Rio Chico per ca. 80 km (di cui 30 sterrati) fino all’Angostura (=strettoia) dove ci accampiamo sul fiume in piena steppa, tra puma, condor e armadilli!

Camping
BD
10g
La steppa patagonica angustia positivamente il nostro pedalare monotono fino all’Ea. La Siberia per 85 km. Il mostruoso lago Cardiel ci sta a destra in basso e le montagne della Cordillera sono lontane sullo sfondo reso nitido dai venti costanti. Pernottiamo in camera e può scapparci una doccia!
Estancia
BD
11g
Gli ultimi 80 km ci portano a Tres Lagos, uno dei più sconcertanti villaggi patagonici. Un vero posto da gauchos! Pernottiamo in alberghetto e ci concediamo una cena tipica (libera).
Albergo
B
12g
Raggiungiamo in bus El Calafate la “Las Vegas” della Patagonia, adagiata sulle rive del Lago Argentino e ricca di hotels, negozi, bei dintorni e anche un casinò! Ci sarà tempo per un’escursione turistica (facoltativa) al celebre ghiacciaio Perito Moreno. Notte in albergo. Cena libera in uno dei numerosi ristoranti tipici.
Albergo
B
13g
Giornata di riserva o da dedicare a escursione a piacere (ce ne sono un’infinità), shopping, relax o cosa uno desidera. Notte in albergo, lo stesso del giorno precedente.
Albergo
B
14g
Trasferimento in aeroporto e volo per l’Italia via Buenos Aires con arrivo il giorno seguente.

B

Servizi: B=prima colazione D=cena Albergo/Estancia=camere doppie-triple-quadruple con servizi ai piani (a volte in camera). Hosteria=lodge***con servizi in camera.




Volo Aereo, note importanti
-Acquisto: il costo del volo NON è incluso e si può fare presso una vostra agenzia di fiducia oppure presso quella che utilizzo solitamente. Visto che portiamo con noi la bicicletta è fondamentale che la Compagnia scelta conceda, senza costi extra, una franchigia di bagaglio da 2 colli da 23 kg ciascuno+bagaglio a mano. Il costo del volo A/R va dai 950 ai 2000€ (e oltre) dipendendo da quando si acquista. Prima si acquista meno costa.
Camera quadrupla in albergo basic


-Polizza di viaggio medico-bagaglio
Contestualmente all’acquisto (e NON separatamente) si può avere una polizza di viaggio Medico-Bagaglio a un costo variabile tra i 20 e i 30€. Chi volesse stipulare polizze di annullamento viaggio, dovrà rivolgersi all’agenzia di mia fiducia di cui sopra, dove andrà acquistato il biglietto aereo.

Quota di partecipazione a persona: 2050€ con min. 8 partecipanti (2350€ con min. 6 part.)

DATE:ved.titolo. possono esservi variazioni di +o- un giorno a seconda degli operativi aerei

INCLUDE
-Guida esperta del posto incluse tutte le sue spese (volo incluso).
-Pernottamenti in albergo, hosteria, estancia, tenda come da programma (leggetelo bene!)
-Pasti come da programma (leggetelo bene!)
-Bus privato aeroporto El Calafate-El Chaltén incl. trasporto bici
-Imbarcazione sul Lago del Desierto incl. trasporto bici
(il trasporto delle bici prevede sempre un costo a parte)
-Imbarcazione sul Lago O’Higgins incl. trasporto bici
(il trasporto delle bici prevede  sempre un costo a parte)
-Mezzo di appoggio con autista (e sue spese) da frontiera argentina a Tres Lagos dal g8 al g12 e per trasporto bagagli    
  da El Chaltén (g4) al punto di incontro del g8.
-Bus Tres Lagos-El Calafate  incl. trasporto bici
(il trasporto delle bici prevede sempre un costo a parte)
-Bus El Calafate-Aeroporto
Carovana nei primi del '900 dove oggi c'è El Chaltén

NON INCLUDE
-volo aereo dall’Italia
-bibite ed extra in genere dove i pasti sono comunque compresi
-mance
-pasti non compresi nel programma (leggetelo bene!)
Una cena in ristorante costa dai 10 ai 25€ mentre i generi alimentari acquistati al supermarket costano ca. il 30% meno che in Italia. Per avere un’idea.
-pernottamenti non compresi nel programma (leggetelo bene!) o quando previsti in tenda ma possibili eventualmente
 in albergo o per cambi di programma.
-polizze di viaggio di ogni tipo
(acquistabili contestualmente all’emissione del biglietto aereo con costo a parte, vedi
  sopra)
-ingressi a musei, spettacoli o escursioni turistiche non comprese nel programma (leggetelo bene!)
-riparazioni bicicletta in caso di guasti
-eventuali trasferimenti a terra extra in caso di cambio operativo dei voli aerei
-tutto quello non compreso nella voce precedente.
Gh. Perito Moreno


TEMPERATURE e AMBIENTE
Non ci muoveremo mai a quote alte (max 1000m) ma il clima ventoso accentua la sensazione di freddo che comunque scompare quando si è in movimento.
Di giorno la temperatura va dai 5 ai 25 °C a seconda se è nuvolo o sereno. La notte scende raramente sotto agli 0 °C.

EQUIPAGGIAMENTO indispensabile
-bicicletta (MTB o ibrida) con portapacchi+kit leggero riparazione
(incl. una maglia aperta x catena)
-abbigliamento tecnico da ciclismo con copri pantaloni e giacca leggera impermeabili (ok Gore-tex) anche tipo alpinismo
-guanti e berretto+casco e cap da sole con visiera
-borsa stagna tubolare in PVC da 40 lt.+cinghia elastica per fissaggio su portapacchi
-pila frontale
-occhiali e crema protettiva da sole e repellente per insetti
-piccolo beautycase con MINIMO corredo
-asciugamano microfibra
-piatto, tazza e posate
-sacco a pelo con temp. comfort -3 °C.
-materassino autogonfiabile (Ferrino o Thermarest superlight corto)
-scarpe da escursionismo basse e un paio di utilissime Crocs.
-pile di peso medio
-maglia e calzamaglia intimo leggere in microfibra o (meglio) in lana merino
-gilet o giacca in piumino leggera
-pantalone e maglia per turismo-alberghi-città-ristorante (jeans e pullover/1 camicia…)
-ricambi senza esagerare.
guado


BAGAGLIO
va riposto per il viaggio un una borsa robusta con lucchetto a combinazione (non con chiavi) e proprie generalità scritte su targhetta o direttamente sulla borsa (ottimo il tipo Duffle in PVC)
-Della bici vanno smontati i pedali, il manubrio e le ruote e il tutto va assemblato con fascette autobloccanti. Se utilizzate una borsa da viaggio per bici assicuratevi che sia di quelle leggerissime e facilmente ripiegabili. 
La logistica del nostro viaggio non prevede l’uso di sacche (scatole in cartone) o borse rigide e/o imbottite per nessun motivo.

INFO e iscrizioni: Marcello Cominetti tel 3277105289 info@marcellocominetti.com